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Incontro con Giulia Fossà e il suo “The Bush show”

Nella sede della CGIL a Nuoro

Incontro con Giulia Fossà e il suo “The Bush show”

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DUE PAROLE PER INIZIARE…

Via Internet ho avuto il piacere di “incontrare” Federica Morrone, giornalista-scrittrice, autrice, fra l’altro, di “Regaliamoci la pace”, libro pubblicato di recente dalla Edizione Nuovi Mondi.

L’ho “incontrata” dopo aver letto il suo libro, speditomi- come sempre- da mio figlio Massimo che conosce, più di altri, le mie esigenze e i miei bisogni culturali.

Poiché Federica Morrone oltre ad essere collaboratrice di diverse trasmissioni televisive ( in ultimo “Il fatto” per la Rai) e co-editrice del sito www. poesie.it…nel sito- che conoscevo e navigavo da tempo- sono entrata per cercare il suo indirizzo elettronico.

Avevo voglia di comunicarle il mio Grazie per aver dato alla luce- poco prima dell’arrivo della sua piccola Ginevra- un libro non solo interessante- veramente bello da leggere – ma anche così ben strutturato da consentire un naturale, sereno e costruttivo ingresso nel cuore e nell’anima di chi legge.

E’ nata così un’amicizia fatta di pensieri che ci spediamo- io a lei e lei a me- e che per me sono motivo di riflessione continua. Federica è davvero una bella persona , che spero di incontrare al più presto per provare, e magari condividere con voi , la stessa emozione che provo oggi.

E’ stata Federica Morrone a parlarmi di Giulia Fossà e del suo “The Bush Show”. Acquistarlo, leggerlo e scrivere la recensione è stato un tutt’uno.

Io sono convinta che esistano tre categorie di libri: quelli dei quali si scorrono solo le prime pagine e poi si ripongono in un posto che si dimentica; quelli che si leggono , si assaporano e si sistemano qui e non là, per averli sempre a portata di mano ; e quelli che… prima si bevono, poi si assaporano e infine si abbracciano.

I libri, insomma – questi ultimi- che fanno crescere la mente lubrificando l’anima.

Tra questi c’erano – e ci sono – per citare solo i più recenti : “Lettere contro la guerra” di T. Terzani, “Pappagalli verdi” e “Bushashi” di G. Strada, “Afghanistan anno zero” di Giulietto Chiesa e Vauro, “La guerra infinita” di G. Chiesa, “Regaliamoci la pace” di Federica Morrone e ultimo, ma non ultimo, il libro del quale oggi parliamo: “The Bush Show”.

Che dire? E’ il libro che- a lettura finita- non si dà in prestito nemmeno all’amico più caro, perché si ha voglia di tenerlo accanto per tornare nelle pagine e rivedere, per riascoltare la voce dell’autrice e di coloro che – come Gino Strada, Ennio Remondino, Furio Colombo, Franco Cardini, Giulietto Chiesa… per citarne solo alcuni – ci aiutano a vedere- senza paraocchi e senza la musica incantratrice del flauto magico – un mondo materiale e spirituale che muore- o rischia di morire- non solo a causa delle scelte scellerate dei potenti , ma anche grazie ai colpi mirati di un’ informazione in divisa, al servizio dei potenti o dei guerrafondai di turno.

In classe, ho letto agli alunni alcune pagine, soffermandomi , per scelta, là dove l’autrice fa riferimento a padre Ernesto Balducci : quell’uomo straordinario che, anche sotto il cumulo di foglie secche, riusciva a scorgere e valorizzare le gemme. “Saltate” a pagina 85: è una bella intervista a don Antonio Sciortino.

Ma – forse per ammirazione senza confini- mi piace concludere ( e lo faccio in fretta in fretta per non rubare spazio ad altri e ad altro) leggendo parte della risposta di Gino Strada alla domanda di Giulia Fossà:

-Sarà difficile fermare questa discesa verso l’assurdo?

“Io credo che sia possibilissimo. Dipende assolutamente da noi. Da noi come individui. Da quante persone individualmente decideranno di impegnarsi in qualche maniera. Dedicare materialmente dieci minuti alla settimana a riflettere, a partecipare, a informarsi. A cercare di capire…”.

Cercare di capire: è quello che – ne sono certa – faremo anche noi stasera…E domani e domani ancora quando, con sempre maggiore consapevolezza, ci faremo sedurre – non dalle promesse incantatrici e fallaci dei purtoppo sempre attuali omini di burro di collodiana memoria- ma dalla voce della nostra coscienza e dal battito- puro- del nostro cuore.

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