Libri in vetrina.
"Un altro giro di giostra" di Tiziano Terzani
"Vivo ora qui, con la sensazione che l’universo è straordinario, che niente mai ci succede per caso e che la vita è una continua scoperta. E io sono particolarmente fortunato perché ora più che mai, ogni giorno è davvero un altro giro di giostra .".
Termina così l’ultimo libro di Tiziano Terzani "Un altro giro di giostra", pubblicato recentemente dalla Longanesi.
Un libro che si apre con un Terzani cinquantanovenne al quale viene diagnosticato il cancro, e si chiude con un Terzani sessantaseienne che, anche "grazie" a quel cancro, compie un cammino che lo spinge a rivedere, a riflettere, a cambiare prospettiva, a cambiare vita per cambiare se stesso. "Viaggiare – ricorda Terzani – era sempre stato per me un modo di vivere e ora avevo preso la malattia come un altro viaggio: un viaggio involontario , non previsto, per il quale non avevo carte geografiche, per il qual non mi ero in alcun modo preparato, ma che di tutti i viaggi fatti fino ad allora era il più impegnativo, il più intenso.".
E’ uno di quei libri che, a lettura finita, si sente il bisogno di tenere stretto stretto per un bisogno naturale e forte di sentire ancora il profumo di un’intensa umanità… perché nitida è la sensazione di aver compiuto un bel tratto di strada verso il profondo dell’anima , alla ricerca di se stessi .
" Avevo speso la vita a cercare di farmi un nome. Ora volevo viverne una senza. Cercavo di non ripetermi , di diventare un altro. Mi rendevo conto che questa non era un’impresa da poco e che avrei dovuto lavorare duro su me stesso.".
"A volte – scrive sempre Terzani – anche una sola parola, un gesto possono bastare a far cambiare direzione a una vita…" ed io " volevo saltar fuori dal cerchio stregato del conosciuto, scendere dal piedistallo delle certezze convenzionali. Volevo respirare senza maschera.".
"Un altro giro di giostra" ci aiuta a vivere la vita come se il giorno – quello attuale- fosse l’ultimo . " Perché non fingere per un attimo di essere ammalati, di avere i giorni contati –come in verità si hanno comunque – per rendersi conto di quanto sono preziosi quei giorni?". Immaginare, insomma, di avere un giorno in più da spendere, un giorno in più per vedere meglio, per giungere sul "tetto dal quale si vede il mondo o sul quale ci si può distendere per diventare una nuvola .".
Una nuvola… A pagina 572 si legge: "Disteso per terra guardo il cielo . Contro l’azzurro si muovono, leggere, delle nuvole. Ne fisso una, la seguo, mi ci identifico. Presto divento quella nuvola e, come quella nuvola , senza peso, senza pensieri, senza emozioni, senza desideri, senza resistenza, senza direzione mi lascio andare nell’immenso spazio del cielo. Non ci sono sentieri da seguire, non una meta da raggiungere. Semplicemente vagare, aleggiare, vuoto come la nuvola. E come la nuvola cambio forma, prendo tante forme, poi divento evanescente, mi disfaccio , scompaio. La nuvola non c’è più. Io non ci sono più. Resta solo la coscienza, libera, senza legami, una coscienza che si espande.".
I pensieri, le riflessioni di Terzani sono un poetico invito al volo ; a quel volo che conduce, inevitabilmente, "a quella rivoluzione non politica ma interiore" , i cui segni – a suo parere- si manifestano in particolare "fra i giovani che non intendono rinunciare a sognare.". E fra i meno giovani che, nonostante tutto e a dispetto di tutto, continuano testardamente a cercare il Sé per poi porre il centro di sé fuori di sé… per contribuire sul serio a costruire un mondo senza violenza, senza sangue, senza guerre.
" Sono convinto – afferma lo scrittore - che ormai in giro per il mondo, fra la gente più diversa, sta crescendo una nuova coscienza di che cosa è sbagliato e di che cosa va fatto. Questa nuova coscienza è, a mio parere, il grande bene del nostro tempo. ".
"Un altro giro di giostra". Un libro che, come il precedente "Lettere contro la guerra", ci aiuta ad affrontare e combattere l’unica guerra etica possibile : quella contro gli istinti e le passioni più basse, per imparare a porre le ali alla mente e al cuore.
Per diventare altro. Per scoprirsi …nuvola.
Rosalba Satta