COMUNE DI NUORO.

LA COMMISSIONE TOPONOMASTICA HA CONCLUSO I LAVORI DANDO UN NOME A STRADE DEL CENTRO E DELLA PERIFERIA.

LA CITTA’ SI ARRICCHISCE DI 212 NUOVE VIE.

RICORDATI PERSONAGGI ILLUSTRI E SEMPLICI MA OPEROSI CITTADINI NUORESI

 

Una città con una toponomastica incompleta, anzi per buona parte assente. Ora la commissione presieduta dall’assessore alla Qualità Urbana Ivo Carboni, la giunta e l’amministrazione hanno colmato la lacuna, dopo un lungo lavoro di individuazione delle vie da denominare e il loro inserimento su un supporto informatico. In pratica la citta è stata rivsitata totalmente. Il regolamento è stato approvato dal consiglio comunale, sono stati individuati i nominativi degni di menzione e alla fine è stata la giunta a decidere. Le nuove vie sono 212 e nelle denominazioni compaiono nuoresi che erano stati dimenticati, altri ricordati per meriti acquisiti o per sventure tragicamente vissute. Quest’ultimo è il caso di Fabrizio De Andrè, Pietrino Cicalò, Aurelio Baghino, Davide Capra. Numerosi gli architetti, i filosofi, i musicisti ( ci sono i nuoresi Priamo Gallisay e Giuseppe Rachel), gli scrittori sardi ( Elettrio Corda, Sergio Atzeni e Francesco Alziator). C’è il giornalista Indro Montanelli. Poi i pedagogisti, i pittori fra cui i sardi Aligi Sassu, Stanis Dessy e Mauro Manca. Lo scultore Eugenio Tavolara e il ceramista Salvatore Fancello. I poeti dialettali Paolo Mossa, Pietro e Peppino Mura, Melchiorre Murenu, Pera Sulis e Franceschino Satta.Ci sono gli imprenditori Enrico Devoto, Michele Daddi, Natale Ditel, Antonio Cambosu, Domenico Di Francesco, Angelo Rocca, Nino Deroma, Livio Mauri, Antonio Francesco Solinas, Carolina Bassigheddu "Caruledda", i fratelli Patalacci e i fratelli Sacchi, Francesco Giorgi, Efisio Magnani, Battista Bosu, Pietrino Guiso Pilo. Ricordati anche il medico Salvador Athos Marletta, il regista Nanni Loy, lo sceneggiatore Franco Solinas, il santo Fra Nicola da Gesturi, lo studioso di lingua sarda Luigi Farina e lo speleologo ed erborista Brunno Piredda, il trasvolatore Ernesto Campanelli. Ci sono gli artigiani Ferdinando Franchi e Carlino Delpiano, l’avvocato Filippo Satta Galfrè, i politici Enrico Berlinguer, Dino Giacobbwe, Antonio Segni, Simon Mossa, i Nobel per la pace Madre Teresa di Calcutta e Willy Brandt, i religiosi Gonario Cabiddu, Rosario Menne e Pasquale Lutzu, oltre al vescovo Salvatore Angelo Demartis. C’è anche il primo sindaco di Nuoro Antonio Francisco Nieddu Del Sardo del 1697. Non poteva mancare Francesco Catgiu, la vittima dell’incendio sul Monte Ortobene del 1971, insieme ad altri quattro operai caduti sul lavoro: Giuseppino Congiu, Salvatore Angelo Marras, Francesco Corda e Salvatore Mariane e all’appuntato medaglia d’argento Pietrino Piu. Ancora: i grandi artisti italiani Totò, Domenico Modugno, Edith Piaf, Eduardo De Filippo. Infine un fotografo , Sebastiano Guiso e un combattente ,Andrea Marras e un partigiano, Francesco Piredda.

Noi abbiamo voluto citare soprattutto i nomi dei nuoresi che, anche nelle loro esistenze umili ma operose, hanno dato lustro a questa città.

(da "L’Unione Sarda" del 9 maggio 2002)

 

 

CENTINAIA DI NOMI, DA PIAF AD ATZENI

Eora il via all’appalto per le targhe delle strade e per i numeri civici

omissis…

CENTRO.

Tipologia dei nomi :vari.

Da via Dante a Piazza indipendenza : Via Elettrio Corda.

Da via Roma a Piazza Indipendenza: via Indro Montanelli.

Da via Brofferio a via Ferracciu : via Franceschino Satta

omissis…

(da "La Nuova Sardegna" del 9 maggio 2002)

 

Via Franceschino Satta : via che congiunge Via Brofferio a Via Ferracciu.

(In Via Ferracciu si trova la casa nella quale è nato il poeta)